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Vladimir Antonov

ECOLOGIA DELL'UOMO NELLO SPAZIO PLURIDIMENSIONALE

INDICE

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   Ecologia dell'uomo nello spazio pluridimensionale

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ECOLOGIA DELL'UOMO NELLO SPAZIO PLURIDIMENSIONALE / Sathya Sai Baba "SUTRA VAHINI"


Allegato18

Sathya Sai Baba "SUTRA VAHINI" [29]

 

… (E’ necessario raggiungere lo stato) di sopportazione e pazienza nei quali l’uomo non viene ferito né afflitto per i guai e le perdite, l’ingratitudine ed il male fatto degli altri nei suoi confronti. (Allora,) l’uomo è realmente felice e tranquillo, perché sa che tutto ciò che gli succede, è il risultato delle sue azioni, che ora ritornano a lui; in coloro che lo fanno soffrire egli vede i suoi amici e benevolenti. Egli non fa nulla di rimando e non augura loro il male. Sopporta i colpi della fortuna con tranquillità e gioia.

La reazione sul piano materiale di una persona offesa, qualunque essa sia, è quella di farla pagare cara in qualche modo, a coloro che l’hanno fatto soffrire, nuocere a coloro che gli hanno fatto del male, insultare coloro che l’hanno insultato. Tutto ciò è caratteristico … di coloro che vivono degli interessi esterni, materiali. Invece, coloro che sono alla ricerca della via interna di autoperfezionamento e purificazione.., devono evitare tali reazioni. Rendendo la pariglia (colpo su colpo, male contro male, insulto contro insulto), l’uomo aggrava soltanto il suo peso karmico, che si tradurrà in un soffrire ed espiare nelle future vite.

Se uno ripaga il male con il male, non riuscirà mai a sgravare il (suo) karma, anzi, lo aggraverà ancor di più. Tali azioni possono momentaneamente dare sollievo e soddisfazione, però non potranno liberare la persona delle sofferenze nel futuro. Quindi, (bisogna imparare a) fare del bene all’offensore.

Analizziamo ora l’aspirazione ardente al Moksha (alla Liberazione). Questa voglia non può nascere dall’avere molte ricchezze o un titolo accademico ottenuto con molti soldi. Essa non può nascere grazie alla prosperità e all’aver molti figli, eseguire le cerimonie ed i riti raccomandati dalle sacre scritture oppure grazie agli atti di beneficenza, perché il Moksha (la liberazione dalle sofferenze e il raggiungimento della beatitudine) può essere ottenuto soltanto dopo aver superato l’ignoranza (ajnana). L’uomo può anche assimilare tutti e sei gli shastra insieme con i loro commenti complicati scritti dagli esperti, può cercare di guadagnarsi le grazie di tutti gli dei, eseguendo i riti cerimoniali prescritti, però tutto ciò non può dargli la Liberazione; queste sono cose finalizzate ad ottenere tutti i favori e beni, ma non la cognizione superiore (jnana). Soltanto il successo sulla via alla conoscenza può dare la salvezza .

Se affermano che il Mukti (la Liberazione) può essere ottenuto dopo di essersi lavati nelle acque sacre dei fiumi, che cosa, allora, possiamo dire dei pesci e di altri abitanti acquatici, i quali per tutta la vita vivono nell’acqua?! Se si considera che vivere per qualche anno nelle caverne tra le montagne porta alla Liberazione, che cosa, allora, raggiungono i pipistrelli ed altri animali che vivono lì? Se per mezzo delle pratiche ascetiche, quando l’uomo mangia solo le radici ed i tubercoli e mastica foglie per mantenere il suo corpo, è possibile raggiungere la Liberazione, devono, forse, sia le capre che mangiano le foglie, sia i porci che scavano il terreno in cerca dei tubercoli, raggiungere la Liberazione? Se ungere tutto il corpo con la cenere si chiama ascetismo, forse anche i cani ed i somari che ruzzolano nei cumuli di cenere e polvere possono pretendere la Liberazione? Tali convinzioni e pratiche non sono nient’altro che un indice di una comprensione nulla. E’ necessario concentrarsi nel raggiungimento dell’Atma-jnana, nella cognizione dell’eterna Realtà Artmica universale.

L’individuo che crede di essere staccato dall’intero, Universale, è soggetto ai desideri e disperazioni, l’amore e l’odio, l’ansia e la gioia. E’ appassionato al mondo dei nomi e delle forme. Tale persona si caratterizza come “legata”… Quindi, ha estremo bisogno di Liberarsi. Però, per diventare libero, egli deve sbrigliarsi dalla dipendenza della prakriti e dall’attaccamento ad essa…

Questa persona deve insistentemente e successivamente fare gli sforzi per vincere. Deve andare dal livello grossolano verso quello fine…

Il mondo interno non è così facilmente raggiungibile per un uomo come lo è il mondo esterno. Può essere che, una persona su qualche milione, entri in contatto e raggiunga questa Realtà Atmica interna… E’ il sommo risultato che fa diventare significante la vita, rendendola piena di senso e di valore.

La gente considera che la ricchezza, la potenza e la notorietà siano qualcosa di massimo valore ed aspirano a raggiungere questi scopi a tutti i costi. In questa lotta l’uomo spreca le sue preziosissime possibilità. Oltre a sprecare gli anni della sua vita, egli sprofonda sempre di più nel buio dell’ignoranza… Fa finta di non conoscere e perde la comprensione della sua vera natura…

 

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Il Cammino Divino del Cuore Spirituale