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Vladimir Antonov

ECOLOGIA DELL'UOMO NELLO SPAZIO PLURIDIMENSIONALE

INDICE

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Books by Dr Antonov:

   L'Insegnamento originale di Gesù Cristo

   Ecologia dell'uomo nello spazio pluridimensionale

   Il Sole di Dio

   Nuove Upanishad


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ECOLOGIA DELL'UOMO NELLO SPAZIO PLURIDIMENSIONALE / Neale Donald Walsh "CONVERSAZIONI CON DIO"


Neale Donald Walsh "CONVERSAZIONI CON DIO" [40]19

 

“Dio, come parla e con chi?” — quando l’ho chiesto, ho ricevuto la seguente risposta:

— Parlo con tutti. Sempre. Il problema non è con chi parlo, ma chi ascolta.

… Sostituiamo la parola “parlare” con quella “comunicare a vicenda”, che è più conveniente, più completa e più precisa. Quando cerchiamo di parlare uno con l’altro — Io con te, tu con Me — subito limitiamo la nostra comunicazione… per ristrettezza delle parole. Per questa ragione mi rivelo non solo per mezzo delle parole. Di solito ricorro raramente alle parole. Più spesso comunico per mezzo delle emozioni (cioè, influendo sulla vostra sfera emotiva).

Le emozioni sono la lingua dell’anima.

Se vuoi sapere che cosa è vero per te nei confronti di qualcosa, prova a sentirti.

… Comunico anche per mezzo dei pensieri. Un pensiero ed un’emozione non sono la stessa cosa, anche se possono sorgere contemporaneamente. Durante la comunicazione per mezzo dei pensieri, spesso ricorro alle immagini. Per questa ragione i pensieri sono più efficienti per la comunicazione delle sole parole.

In aggiunta ai pensieri e le emozioni, ricorro anche all’esperienza come un gran mezzo di comunicazione.

Alla fine, quando le emozioni, i pensieri e l’esperienza sono insufficienti, utilizzo le parole. Le parole sono il conduttore della comunicazione meno efficace; esse, sono soggette più di tutti gli altri mezzi ad essere interpretate scorrettamente, e spesso sono capite non giustamente.

Perché è così? La risposta sta nel cosa sono le parole. Le parole sono soltanto la pronuncia: i rumori… Sono nient’altro che i simboli, segni. Non sono la verità.

Le parole ti possono aiutare a capire qualcosa, mentre l’esperienza ti permette di sapere. Ciononostante, non riesci arrivare alla cognizione di alcune cose per mezzo dell’esperienza. Perciò ti ho provvisto di altri strumenti di cognizione che si chiamano pensieri ed emozioni.

La più grande ironia è che avete attribuito enorme importanza alla Parola di Dio e pochissima — alla (vostra) esperienza.

La valutazione così bassa dell’esperienza succede, perché quando la tua percezione sperimentale di Dio si distingue da quello che ti è stato detto di Dio, automaticamente respingi la propria esperienza e credi le parole. Invece, deve essere al contrario.

La tua esperienza ed emozioni rappresentano quello che conosci effettivamente e per intuito. Le parole, invece, possono solo simboleggiare quello che tu conosci e spesso confondono le tue conoscenze.

… Non tutte le emozioni, non tutti i pensieri, non qualsiasi esperienza e neppure tutte le parole provengono da Me. Molte parole sono state dette da altri in Mio nome. Molti pensieri e molte emozioni sono nati a cause non create da Me direttamente.

L’obiettivo è imparare a distinguere.

La maggior parte dei Miei messaggi … (non è percepita). Alcuni — perché sembrano troppo belli per essere la verità, altri — perché sono difficili da seguire, molti — semplicemente per essere stati capiti scorrettamente.

…Mai ti costringo, perché ti ho dotato di libera volontà (la forza di agire secondo la tua scelta), della quale mai ti priverò!

… Molti hanno deciso di credere che Dio entra in comunicazione solamente in un modo speciale e soltanto con persone particolari.

… Non Mi devi ascoltare, se hai deciso che gli altri hanno già sentito tutto da Me e ormai ti basta ascoltare loro.

Perché ascoltando gli altri dire quello che, secondo la loro opinione, essi hanno sentito da Me, non devi sforzarti per niente a pensare.

E’ la causa principale di perché la maggior parte della gente ha respinto i Miei messaggi a livello personale. Se riconosci di ricevere i Miei messaggi direttamente da Me, sei tu responsabile di interpretarli. E’ molto più tranquillo e facile accettare l’interpretazione fatta dagli altri (anche se essi hanno vissuti 2000 anni fa), che cercare di capire il messaggio che forse stai ricevendo a questo momento.

… T’invito a un nuovo modo di comunicazione con Dio: la comunicazione bilaterale.

… (Però) non potrò dichiararti la Mia Verità fino a quando tu non smetta di dirMi la tua.

… (E) non riuscirai ad arrivare alla cognizione di Dio fino a quando tu non smetta di dire a te stesso che già conosci Dio.

 

— Però la mia verità di Dio proviene da Te.

— Chi l’ha detto?

— Gli altri.

— Chi sono gli altri?

— I pastori. I preti. I rabbini. I libri. La Bibbia, insomma!

— Essi non sono le fonti stimate.

— … Ti vorrei dire tante cose, far tante domande. Non so con cosa cominciare.Per esempio: perché non Ti fai vedere? Se Dio veramente esiste, e Tu sei Lui, perché, allora, non Ti fai vedere per farti capire da tutti?

— L’ho fatto e rifatto. Lo sto facendo di nuovo proprio adesso.

— No, intendo che Tu appaia in un modo indiscutibile, che non possa essere negato.

— Come, per esempio?

— Per esempio, comparendo proprio adesso davanti ai miei occhi.

— Lo sto facendo.

— Dove?

— Dovunque tu guardi.

— No, intendo che sia in modo indiscutibile. Così che nessuno possa negarlo.

— In quale modo potrebbe essere? In che aspetto ed in quale forma vorresti che Io appaia?

— Nell’aspetto e nella forma che hai veramente.

— E’ impossibile, perché non ho un aspetto o una forma che potreste capire. Posso prendere un aspetto o una forma chiare per voi, però allora ognuno crederà che ciò che ha visto lui, è l’unico aspetto o forma di Dio, ma non uno dei tanti.

La gente pensa che sono proprio così come Mi vede, e non come non Mi vede. Invece, sono Il Grande Invisibile e non quello che Mi mostro in un certo momento. In un certo senso, Io sono ciò che non sono.20 Arrivo proprio dal “non-Io” e ci ritorno sempre.

Ma quando arrivo prendendo una certa forma… nella quale, secondo me, la gente Mi potrà capire, la gente Mi attribuisce per sempre questa forma.

E se arrivo prendendo un'altra forma… affermeranno che non sono Io, perché ho un altro aspetto e dico altre cose. Quindi, come posso essere Io?

Non è importante, in quale forma ed in che modo Mi apro. Qualunque aspetto Io scelga, qualunque forma prenda, — nessuno di essi sarà innegabile.

— Ma se Tu fai qualcosa che potrà provare che sei proprio Tu, senza domande né dubbi…

— … Ci sarebbero ugualmente coloro che sosterrebbero che questo è un diavolo oppure il gioco di fantasia di qualcuno…

Se Mi dimostro come Dio Onnipotente, il Signore della Terra e del Cielo e sposto le montagne per provarlo, lo stesso si troverà qualcuno che dirà: “E’ Satana”.

E deve essere proprio così, perché Dio non rivela la Sua Essenza Divina per mezzo della percezione esterna, ma soltanto tramite la cognizione interna. Dopo che la cognizione interna ha scoperto la Propria Essenza Divina, la percezione esterna diventa inutile. Se, invece, avete bisogno della percezione esterna, la cognizione interna è impossibile.

… (Per di più), non riceverai (da Dio) ciò che chiedi e non potrai avere ciò che vuoi, perché una preghiera, di per se, è l’affermazione che manca qualcosa.

… La gratitudine, ecco l’affermazione più valida rivolta a Dio…

Quindi, non devi chiedere mai. Ringrazia!

… Se invece chiedi ed implori, avrai poche possibilità di provare ciò che, come ti sembra, tu scegli, poiché … il pensiero che sta dietro ogni preghiera, è l’affermazione che ti manca quello che desideri. Proprio questo … pensiero diventa la tua realtà.

… Dio è l’osservatore e non il creatore (dei beni terrestri per la gente)21. Dio è pronto ad aiutarti nella tua vita, ma non come ti potresti aspettare.

… Dio ha creato il processo vitale e la vita stessa così come la conosci. E Dio ti ha dato la libertà di scegliere, cioè trattare la tua vita come ti piace.

… Dio ha piena forza di combinare le intenzioni con i risultati. Non puoi crederci e non ci crederai (nonostante le tue affermazioni che Dio è onnipotente), perciò devi creare nella tua immaginazione una forza pari a Dio per trovare la causa che ostacola la realizzazione della volontà di Dio. Così avete creato nella vostra mitologia un essere che si chiama “diavolo”. Avete persino immaginato che Dio lotta contro di lui (pensando che Dio risolve i problemi con gli stessi metodi vostri). In fine avete immaginato che Dio può persino perdere questa guerra.

… E se tu avessi preso un'altra decisione? Quale sarebbe il risultato?

Ti dirò quale: vivresti come hanno vissuto Budda, Gesù, come hanno vissuto tutti i santi che sono deificati da voi.

Però in questo caso la gente non ti avrebbe capito, com’è successo con la maggioranza di questi santi. E se tu avessi cercato di spiegare loro il tuo stato di tranquillità, la gioia di vita, l’estasi interna, avrebbero ascoltato le tue parole senza sentirle. Avrebbero cercato di ripetere le tue parole, però aggiungendo quello che pensano loro.

Poi si sarebbero stupiti di come puoi avere ciò che loro non riescono trovare. Allora, avrebbe cominciato a crescere in loro la gelosia. Poco dopo la gelosia si sarebbe convertita in rabbia, e loro, pieni di collera, avrebbero cercato di convincerti che tu non capisci Dio.

E se non fossero riusciti a disturbare la tua gioia, la loro furia sarebbe stata talmente grande, che avrebbero aspirato ad arrecarti del danno. E dopo, quando avresti detto loro che ciò non aveva importanza, che neppure la morte poteva interrompere la tua gioia e far vacillare la tua verità, sicuramente ti avrebbero ammazzato. Poi, dopo aver visto con quanta tranquillità avresti accettato la morte, ti avrebbero fatto santo e cominciato ad amarti di nuovo.

… Se solo sapessi che sei il bellissimo, il più magnifico, il più meraviglioso essere mai creato da Dio22, non avresti mai paura!

… Però non sai chi sei e credi d’essere molto piccolo. E da dove arriva la convinzione che sei molto meno bello di ciò che sei veramente? …Dalla gente di cui ti fidavi completamente…

… Hai dimenticato come si può essere amato senza condizioni. Non ti ricordi la sensazione dell’amore di Dio. Ed hai cercato di immaginare che l’amore di Dio deve essere simile a quello che hai visto nel mondo.

Hai attribuito a Dio il ruolo del ”genitore” (terrestre) e L’hai immaginato come Dio che giudica, premia o punisce in base alla valutazione che Egli compie delle tue azioni. Però è una visione di Dio primitiva basata sulla vostra mitologia e non ha niente che vedere con ciò che sono Io.

In tal modo è stata creata tutta una teoria su Dio basata non sulle verità spirituali, ma sull’esperienza umana…: la paura.., l’idea di Dio severo e vendicativo. Questa teoria non è corretta, però negare questa idea sarebbe distruggere tutta la vostra teologia. Nonostante la nuova teologia che potrebbe sostituirla, vi avrebbe salvato veramente, non siete in grado di accettarla, perché l’idea di Dio, che non deve essere temuto, non giudica e non ha ragioni per punire, è troppo bella perché trovi un posto tra le vostre idee più audaci su Chi e Che cosa sia Dio.

… Ti sto insegnando quanto segue: quando sceglierai di agire incitato dall’amore, farai (molto) più del solo sopravvivere, più del vincere, … più del conseguire progressi. Proverai tutta la gloria di Colui che Io sono e Che potresti (anche tu) diventare.

Per raggiungerlo, devi lasciare gli insegnamenti dei tuoi… educatori… che sbagliano ed ascoltare coloro i cui insegnamenti e saggezza provengono da un’altra fonte.

… Ti do il compito di conoscere te stesso come conosci Me.

… Per diminuire il dolore che, secondo te, è collegato con l’esperienza terrestre e con ciò che capita a te ed agli altri, devi cambiare il tuo atteggiamento nei confronti di quest’esperienza e di questi eventi.

Non puoi cambiare un evento esterno (perché è creato da tanti e non sei ancora sufficientemente grande come coscienza per cambiare individualmente ciò che è stato creato collettivamente), quindi, devi cambiare la tua percezione interna. E’ (questa) la via verso la maestria nella vita.

Nulla è doloroso di per sé. Il dolore è il risultato di un pensiero sbagliato. E’ mentalità errata.

… Però non devi biasimare né maledire, perché non sai il perché di quest’evento e cosa ne consegue.

… Ho mai stabilito che cosa è “corretto” e cos’è “scorretto”, “devi fare”, “non devi fare”. Se l’avessi fatto, ti avrei lasciato senza un gran dono: la capacità di fare come vuoi e provare il risultato… Dirti di non fare qualcosa, sarebbe proibirtelo. Proibire significherebbe porti dei limiti…

Ci sono persone che sostengono che ti ho dato la libera volontà. Nello stesso tempo affermano che se non Ti sottometti a Me, ti manderò all’inferno. E dov’è allora la libera volontà? E non dirti niente dei mutui rapporti tra noi (Io e te), non è quello che fa diventare Dio uno zimbello?

… Esiste l’inferno, però esso non è quello che pensi. E lo stai provando non per le ragioni che ti hanno detto.

— Cos’è l’inferno?

— E’ l’esperienza che viene creata dalle peggiori conseguenze possibili delle tue scelte, decisioni e creazioni.

… L’inferno è il contrario della gioia. E’ la non realizzazione. E’ sapere chi e che cosa sei e non riuscire a provarlo.

… Però non esiste l’inferno come un posto, inventato da voi, dove ti bruciano in una specie di fuoco eterno o dove permani costantemente tormentato. A quale proposito l’avrei creato?

Anche se mi fossi attenuto all’idea completamente non Divina che tu “non meriti il Cielo”, perché avrei aspirato a vendicarmi in qualche modo o punirti del tuo fiasco? Non sarebbe più facile eliminarti? Quale Mia parte vendicativa ha bisogno di sottoporti alle sofferenze eterne non descrivibili con parole?

Se rispondi che ciò è necessario per la giustizia, non sarebbe stato sufficiente solo privarti dei contatti con Me sul Cielo? Perché sarebbe necessario farti anche del male?

Ti assicuro che non esiste l’esperienza post-mortale che avete inventato nelle vostre teologie basate sulla paura. Però esiste l’esperienza di un’anima talmente infelice, talmente scarsa, in tal grado più piccola dell’intero, talmente lontana dalla somma gioia di Dio, che per te (come anima) sarebbe un inferno. Però — te lo dico — non ti mando lì e neppure ti faccio provare quest’esperienza. Sei tu, tu stesso che te la crei…

Tal esperienza, però, non è eterna. E non può essere così, perché non sono interessato a tenerti lontano da Me per sempre…

— Ma se non esiste l’inferno, posso fare ciò che voglio, comportarmi come mi piace, senza aver paura di essere poi punito?

— Hai proprio bisogno di paura per essere, fare ed avere ciò che è interiormente corretto? Devi essere impaurito per “essere bravo”? E cosa significa “essere bravo”? Chi lo decide? Chi crea dei principi? Chi stabilisce le regole?

Te lo dirò: sei tu che ti stabilisci le regole. Tu crei i principi. Tu decidi quanto bene ti sei comportato e se hai fatto bene. Perché proprio tu decidi chi e cosa sei e chi vuoi essere.

… Devo… punirti della tua (libera) scelta che Io stesso ti ho lasciato?

Devi farti questa domanda prima che tu mi attribuisca il ruolo del Dio che giudica.

La risposta diretta alla tua domanda: sì, puoi fare ciò che vuoi senza aver paura di esserne punito, però sarebbe utile per te conoscere le conseguenze.

Le conseguenze sono i risultati, l’esito naturale. Non sono i castighi o punizioni. Le conseguenze sono gli effetti, cioè quello che consegue dall’applicazione naturale delle leggi naturali.

… Ciò che ti sembra essere una punizione o che tu chiami un male o un fiasco, non è nient’altro che la rivelazione di una legge naturale.

… Non faccio al posto tuo ciò che tu stesso non fai per te. E’ una legge, nonché è una predizione.

… Ti dico: non esistono le coincidenze occasionali e neppure gli eventi occasionali. Ogni avvenimento, ogni incidente lo hai attirato tu, per darti la possibilità di creare e provare chi sei veramente. Ogni vero Maestro lo sa. Ecco perché il Maestro resta imperturbabile davanti ai peggiori avvenimenti (come li definisci tu).

… Vi ho sempre parlato con tutte le leggi. Ho detto e ridetto. Vi ho mandato un Maestro dopo l’altro. Però voi non ascoltate i Miei Maestri, Li ammazzate.

…Affermi che ogni (Mia) promessa che ti dà forza e garantisce l’amore di Dio deve essere una promessa falsa del diavolo. Affermi che Dio non potrebbe fare tali promesse, soltanto il diavolo potrebbe farle, per indurti a negare la vera essenza di Dio come terribile, geloso, vendicativo, che giudica e castiga tutti e tutto.

Nonostante che questa caratteristica sia più indicata a descrivere il diavolo… l’hai attribuita a Dio…

— Cerco di liberarmi della mia paura. Mi puoi raccontare di nuovo delle leggi?

— La prima legge afferma che tu puoi fare, avere ed essere tutto ciò che puoi immaginare. La seconda, che attiri a te ciò che ti fa paura.

… Lasciate i vostri pregiudizi che suscitano nelle masse l’inquietudine e l’esasperazione e non lasciano speranze per il futuro. Abolite i vostri tabù e limitazioni assurdi riguardanti l’energia sessuale, aiutate, invece, gli altri a capire quanto bella sia ed insegnate loro ad utilizzarla correttamente.

… (Per di più) nella vostra mitologia rappresentate Eva come una “cattiva” — seduttrice, che ha assaggiato il frutto della conoscenza del male e del bene e per astuzia si è fatta seguire da Adamo. Quest’immagine mitologica vi ha permesso, lungo tutta la vostra storia, di dare colpa alle donne della “caduta” dell’uomo; ciò ha creato distorsioni di tutti i generi nel modo di vita, per non parlare poi delle opinioni assurde ed alterate riguardanti il sesso ( del tipo: come puoi provare tanto piacere da una cosa così brutta?!).

…Ho creato il mondo nel quale puoi scegliere di diventare Dio, … il mondo nel quale puoi conoscere l’onnipotenza Divina nell’atto di creare23. E non solo come un concetto, nel quale… l’anima… può riconoscersi come Luce.

… Di fatto, i Maestri sono coloro che hanno scelto solo l’amore. Ogni momento. Ogni istante. In ogni circostanza. Persino quando li ammazzavano, essi amavano i loro assassini. Persino quando li deridevano, essi amavano i loro torturatori.

E’ molto difficile capirlo per te, ancora più difficile farlo. Ciononostante, ogni Maestro l’ha fatto. E non importa quale era la filosofia. Non importa com’era la tradizione e la religione. E’ ciò che faceva ogni Maestro.

… Sulle vie vitali di tutti gli uomini, la verità era: La risposta è l’Amore.

Però non hai sentito.

… Fammi qualsiasi domanda. Tutto ciò che vuoi! Sarò capace di farti avere la risposta. Utilizzerò tutto l’universo per farlo, quindi, devi stare attento. Questo libro non è l’unico mezzo accessibile per Me. Poni la domanda e metti da parte il libro. Guarda, ed ascolta: le parole di una canzone che sentirai dopo poco, l’informazione di un articolo che leggerai tra breve, la storia di un film che vedrai tra poco, solo una frase di un passante che incontrerai. Oppure il mormorare di un fiume, un oceano, un venticello che ti accarezza — sono tutti Miei messaggeri, tutte queste vie sono aperte per Me. Ti parlerò, se Mi vuoi ascoltare. Verrò da te, se M’inviti. E ti farò capire che sono sempre stato qui. Sempre e in tutto.

* * *

PermettiMi di spiegarti qualcosa. Tu ritieni che nella vita Dio abbia un certo aspetto esteriore. E’ un’idea molto pericolosa.

Quest’idea non ti permetterà di vedere Dio in tutto. Se pensi che Dio abbia un certo aspetto, o che suoni in un certo modo, oppure che Egli sia una certa cosa, mai Mi potrai vedere. Passerai tutta la tua vita a cercare Dio e non Lo troverai, perché non cercherai Lui, ma qualcos’altro.

… Pensi che Dio non sia capace di ridere? Credi che a Dio non piaccia un bello scherzo? T’immagini che Dio non sappia che cosa sia l’umorismo? Ti dico: è Dio che ha inventato l’umorismo!

Credi che di Me si possa parlare soltanto a voce bassa? Che lo slang e le parole grosse non sono accettabili per Me? Ti dico: puoi parlare con Dio così come parli con il tuo migliore amico.

Pensi che esista qualche parola che non ho sentito? Che ci sia qualcosa che non ho visto? Che vi sia qualche suono che non conosco?

… Se i tuoi principi ti sono utili, attieniti ad essi. Sii la loro motivazione. Lotta in loro difesa. Però cerca di lottare in modo da non fare danno a nessuno…

— Dici “attieniti ai tuoi principi”, però prima hai detto che tutti i miei principi sono sbagliati. Spiegamelo.

— Non ho detto che i tuoi principi sono scorretti. Neppure ho detto che sono corretti. Non sono nient’altro che pareri, opinioni, decisioni. La maggior parte sono decisioni prese non da te, ma da qualcun altro: i tuoi genitori, forse, la tua religione, i tuoi maestri, storici, politici.

Pochissime delle tue opinioni accettate come verità, sono basate sul tuo giudizio e sulla tua esperienza personale. Ti trovi qui proprio per ottenere l’esperienza. Ti devi formare proprio dalla tua esperienza. Ma tu ti sei formato dall’esperienza degli altri.

… L’esempio più evidente è il vostro atteggiamento verso il sesso.

Ognuno sa che il sesso può essere l’esperienza di vita fisica molto dolce che anima, dona la forza, rende attivi, può essere positiva, arcana, può unire e curare. Nonostante tu abbia scoperto questa verità per via sperimentale, hai deciso di accettare suo al posto i pareri, le opinioni e le idee sul sesso che vengono divulgate dagli altri — quelli che sono personalmente interessati alla tua opinione.

Questi pareri, opinioni e idee sono in diretta contraddizione con la tua esperienza personale, però, visto che non vuoi dare torto ai tuoi maestri, ti convinci che la tua esperienza è scorretta. Come risultato, tradisci la tua verità con conseguenze distruttive per te.

Ti sei comportato nello stesso modo nei confronti dei soldi. Ogni volta quando hai molti soldi ti senti perfettamente (bene). Ti senti contento quando li ricevi e ti piace spenderli. Questo non è un male, e fin dall’inizio non contiene qualcosa di “scorretto”. Però, sei talmente impregnato di ciò che gli altri dicono a questo proposito, che respingi la tua esperienza in favore della loro “verità”.

Avendo accettato questa “verità” come tua personale, hai creato le tue convinzioni a questo riguardo che influiscono sul tuo modo di vita. In tal modo hai creato, intorno ai soldi, la realtà che li respinge da te, tanto a cosa ti serve ciò che è “brutto”?

Sorprendentemente hai creato la stessa contraddizione nei confronti di Dio. Il tuo cuore sente e ti dice che Dio è bello. Ciò che t’insegnano i tuoi maestri, ti dice soltanto che Dio è cattivo. Il tuo cuore ti dice: ama Dio senza paura. I tuoi maestri, invece, dicono che si deve aver paura di Dio, perché Egli è terribile. E t’insegnano che devi vivere avendo paura della punizione Divina. Devi tremare alla Sua presenza. Per tutta la tua vita devi temere il giudizio Divino…

Ti dicono che Dio è perdono e compassione, però se non chiedi perdono “correttamente”, se non “vieni da Dio” seguendo la via giusta, la tua preghiera non sarà udita, il tuo pianto resterà senza risposta. Anche questo non sarebbe molto male, se ci fosse una sola via “corretta”. Però ce ne sono tante, quanti sono i maestri che le insegnano.

Per questa ragione la maggior parte di voi per tutta la vita cercano un metodo “corretto” per adorare, servire, ubbidire a Dio. L’ironia è che non sto cercando per niente la tua ammirazione e non è obbligatorio per te partecipare alle “messe”.

Per tutta la vostra storia, i monarchi chiedevano che la gente si comportasse così. Di regola, essi erano tiranni egoistici o qualcosa del genere. In ogni caso, le loro richieste non possono essere le richieste di Dio. Sorprende che la gente non ha ancora capito che tali richieste sono false e non hanno nulla a che fare con i bisogni e i desideri di Dio.

… Un giorno, nel momento della completa conoscenza, anche tu ti sentirai come Mi sento Io: sempre gioioso, amoroso, che accetta e approva tutto, sempre grato…

— La mia vita non è perfetta per niente ed è lungi dall’essere perfetta. Essenzialmente, io sono un mucchio d’imperfezioni. Voglio — a volte lo desidero con tutto il cuore — eliminarle. So cosa mi ostacola, perché mi comporto così e cosa suscita le mie crisi. Forse, è per quello che sono venuto da Te, non riuscivo trovare le risposte da solo.

— Sono lieto che tu sia venuto. Sono sempre stato qui per aiutarti. Anche adesso sono qui. Non devi cercare le risposte da solo. E non avresti mai dovuto farlo, da solo.

— Ma, sembra così… presuntuoso il solo star seduto a parlarTi; tanto più, immaginare che Tu, Dio, mi risponda, sembra una vera pazzia.

— Ti capisco. Allora, gli autori della Bibbia erano normali, ma tu, invece, sei un pazzo.

— Gli autori della Bibbia erano i testimoni della vita di Cristo e hanno veracemente scritto ciò che hanno visto e sentito.

— Gli autori della Bibbia erano grandi credenti e grandi storici. Hanno raccolto le informazioni giunte a loro o informazioni giunte ai loro amici tramite altri…

Però non tutto ciò che hanno scritto gli autori della Bibbia è stato incluso nella versione definitiva.

Poco tempo dopo, intorno agli insegnamenti di Cristo sono apparse “le chiese” e, come succede spesso quando la gente si unisce intorno ad un’idea potente, in queste chiese o “enclavi”24 si sono trovati coloro che hanno deciso quali parti della storia di Gesù dovevano essere raccontate ed in che modo. Sceglievano e curavano l’edizione durante la raccolta delle informazioni, la scrittura e la pubblicazione dei Vangeli e della Bibbia.

Persino qualche secolo dopo la scrittura delle prime versioni dei Vangeli, il Concilio ha determinato ancora una volta quali dottrine e verità dovevano essere incluse nella Bibbia ufficiale e quali non potevano essere aperte alle masse, perché troppo “presto” o “non desiderabile”.

Per di più, c’erano anche altri testi sacri scritti dalla gente normale nei momenti d’ispirazione. Tu non sei più pazzo di loro.

… Vediamo l’essenza della tua domanda. Perché ritieni una pazzia la tua capacità di parlare con Dio? Non credi nella preghiera?

— Ci credo, però è tutta un altra cosa. Per me la preghiera è sempre stata unilaterale. Pregavo, però Dio restava sempre irremovibile.

— Dio non rispondeva alla preghiera?

—Oh, certamente rispondeva, però mai in parole. Nella mia vita succedevano tutte le cose possibili, le quali, sono convinto, erano risposte molto dirette alle preghiere. Però Dio non ha mai parlato con me.

— Capisco. Quindi, Dio, nel quale credi, è capace di fare tutto, tranne parlare.

— Certamente, Dio è capace di parlare, se vuole. Mi sembra solo impossibile che Dio abbia voglia di parlarmi.

— Ecco la radice di tutti i problemi della tua vita: non ti ritieni meritevole di parlare con Dio!…

— … Stai più vicino a Me. Stai più vicino a Me! Fai tutto ciò che puoi per quello! Fai ciò che devi fare! Fai ciò che è richiesto per quello!

… La maggior parte della gente vive a livello corporale. Si dà da fare per il corpo, per mangiare, per coprirlo… La maggioranza della gente non ha mai letto un bel libro, intendo un libro capace di insegnare qualcosa… Però tutti conoscono l’elenco dei programmi televisivi di tutta la settimana… Questo fatto infonde tanta tristezza.

La verità è che la maggior parte della gente non vuole pensare. Scelgono i leaders, mantengono i governi, professano le religioni che non fanno loro pensare.

“Facilitate il mio compito. Ditemi che cosa devo fare!” — la maggioranza della gente vuole solamente questo. “Dove devo sedermi? Dove devo stare in piedi? Come devo salutare? Quando devo pagare? Che cosa volete che faccia? Qual è la regola? Quali sono le restrizioni? Ditemi, ditemi, dite! Farò di tutto, purché qualcuno mi dica cosa!…”.

Poi cominciano a sentirsi insoddisfatti, delusi. Nonostante abbiano seguito tutte le regole che sono state loro insegnate… Cosa non è andato per il giusto verso? Quando? Perché è mancato tutto?

E’ mancato nel momento in cui hai abbandonato il tuo intelletto — il più importante strumento creativo che tu abbia mai avuto.

E’ arrivato il momento di far amicizia nuovamente con esso. Devi essere il suo compagno — si sente così solo! Devi diventare colui che gli dà il nutrimento, perché è così affamato!

Alcuni di voi — una piccola parte — hanno capito d’avere sia il corpo sia l’intelletto e trattano bene il loro intelletto. Eppure, tra coloro che rispettano l’intelletto e l’attività intellettiva, soltanto poche persone hanno imparato ad utilizzare più di un decimo delle proprie capacità. Se tu sapessi quante cose è capace di fare il tuo intelletto, non smetteresti mai di ricorrere alle sua forza miracolosa!

E se tra di voi il numero di coloro che vivono dell’intelletto e del corpo non è grande, il numero di coloro che percepiscono sé stessi come una trinità — corpo, intelletto e anima — è infimo.

Eppure, voi siete gli esseri trini. Siete ben di più che soltanto corpi. E ben di più che corpi dotati d’intelletto!

Quando vivi solamente come una creatura unilaterale, ti sprofondi negli interessi corporali: i soldi, il sesso, il potere, le cose, i bisogni naturali e la loro soddisfazione, la sicurezza, la gloria, il benessere finanziario.

Quando vivi come una duplice creatura, estendi i tuoi interessi sull’attività mentale: contatti, creazione, nuove idee, nuovi obiettivi e compiti, crescita personale.

Quando vivi come una triplice creatura, raggiungi l’equilibrio in te stesso. La tua attività comprende gli interessi dell’anima: auto-cognizione spirituale, scopo della vita, rapporti con Dio, via evolutiva, crescita spirituale, destinazione superiore.

Evolvendoti verso gli stati più alti della coscienza, raggiungi la realizzazione d’ogni aspetto della tua essenza.25

 

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Il Cammino Divino del Cuore Spirituale